Storia dei repertori mondani e per le feste in società

    In occasione della preparazione della nostra prima edizione di “Italy high life – carnet d’adresses mondaines”, decisa in vista della passata apertura dell’Expo (maggio 2015), ci sembra interessante presentare un panorama delle pubblicazioni similari fiorite negli ultimi tre secoli in Italia e in Europa, attraverso le quali è possibile ripercorrere la storia di mogli degli uomini e delle donne che hanno fatto grande l’Italia e il cui nome figura, a vario titolo, nelle liste degli indirizzi mondani, insieme al nome “delle grandi Famiglie, dei gentiluomini e delle dame che frequentano le feste dell’alta società” (da: Guida per le feste, ritrovi e sports dell’Alta società, Roma, 1883).  

    Abbiamo qui voluto presentare alcuni esempi di articoli, pagine ed antiche inserzioni pubblicitarie apparse nel corso, all’incirca, degli ultimi secoli, soprattutto  dalla fine dalla ‘700 sino al XXI secolo ai quali il nostro nuovo Carnet d’Adresses Mondaines si è ispirato. 

    Alcuni di questi divennero vere e proprie “istituzioni”: esservi iscritti spesso significava essere in possesso delle chiavi privilegiate per entrare nelle feste di gala, per i ricevimenti ed eventi mondani di alto livello: esattamente ciò che oggi si prefigge il Carnet d'adresses mondaines - Italy high life con questa sua prima pubblicazione.

    Questi antichi repertori periodici presentano anche uno spaccato dell’evoluzione della Società, della sua immagine e della sua capacità di rapportarsi e celebrarsi, senza per questo tradire i suoi valori fondanti.

    Nella parte degli indicatori commerciali si può cogliere lo charme delle antiche pubblicità o “reclames”, l’evoluzione del gusto, della decorazione e del modo di presentazione di merci e servizi.

    Il cosiddetto “savoir vivre” si può cogliere sfogliando alcune delle pagine scelte qui riprodotte e che ha regolato la vita nell'alta società, nei ritrovi dei gentiluomini e nei Clubs dei nostri ascendenti e che ancora oggi, in certi casi, ci aiuta e ci consiglia.

    Con l'unità d'Italia si assiste ad una vera e propria fioritura di repertori mondani che si discostano dall’impostazione dei più antichi Calendari ed almanacchi.

    Spesso contengono rubriche fisse e notizie di utilità generale: amministrazioni pubbliche, indicazioni su Teatri ed altre attrazioni, musei, biblioteche.

     In uno di questi antichi Carnet, a proposito degli indirizzi dei privati pubblicati, il direttore scrisse che: “questo elenco è una selezione di indirizzi nel quale abbiamo fatto figurare i nomi della gente del bel mondo, i nomi di coloro che per la loro situazione sociale, per la loro notorietà, le loro fortune, le loro frequentazioni, costituiscono quello che in ogni città è chiamato il mondo elegante e mondano”. Questo è lo stesso principio ispiratore del nostro Carnet d'adresses mondaines.

    Si moltiplicano in questi anni anche le riviste del “savoir vivre”. Anche l’editore dell’Annuario della Nobiltà Italiana,   comm. Goffredo di Crollalanza, volle dare vita ad un suo repertorio, il quindicinale “Il Salotto”, edito a Bari sulla fine dell’800, che divenne popolarissimo.

    Le città italiane, specie le antiche capitali, ebbero sempre la capacità di attrarre una gran diversità di persone e una varietà di poteri che risiedono nelle élites urbane, nell’ambito delle quali si hanno dei gruppi un tempo molto separati, poi via via sempre più fluidi, come la nobiltà, i grandi borghesi e il clero che, specie a Roma, e nelle maggiori città, costituiva un  proprio, ed in parte separato, mondo mondano.

    Sin dal 1886 il carnet mondano intitolato “Tout-Paris”, pubblicato dal 1884 durante tutta la Terza Repubblica Francese, elencò esponenti della nobiltà insieme alle parti più elevate della borghesia parigina.

    In Italia, in Francia, in Inghilterra e persino nella lontana Russia fiorirono largamente gli almanacchi sociali alfine di rispondere allo stesso desiderio di conoscersi e di riconoscersi delle persone ma anche delle famiglie più in vista di quel paese o città.

    A Tolosa apparve un annuario mondano nel 1905 con il titolo “Le Tout-Toulose. Annuaire des salons” che si contraddistinse per le numerose inserzioni pubblicitarie, come “Le Tout-Montpellier. Annuaire des salons” nel 1909.

    Questo nostro Carnet è l’unico repertorio a livello nazionale ed è il naturale completamento dell’”Annuario della Nobiltà Italiana”, fondato nel 1878 e pubblicato da oltre 15 anni da questa stessa casa editrice, sotto la medesima direzione di Andrea Borella, che è il direttore anche di questo Carnet.

    Particolare attenzione è stata riservata in questo nuovo Carnet alla genealogia che si sposa perfettamente con la mondanità, offrendo, seguendo le discendenze e i matrimoni, non solo le genealogie di famiglie nobili, ma anche dell’alta borghesia: per la nobiltà, come per la borghesia, la genealogia rappresenta la chiave di volta dell’edificio familiare.

    Questo nostro nuovo Carnet Mondain, la cui consultazione dà anche brevi notizie sulla condizione sociale dei suoi iscritti, può essere ulteriormente utilizzato per tracciare i rapporti di parentela tra molti degli iscritti.

    Questi brevi cenni genealogici costituiscono un piccolo, vario, patrimonio di ricordi personali pubblici di un certo tipo, costellato com’è di titoli onorifici, cariche, ordini cavallereschi, informazioni sul lavoro, sui titoli di studio, sui clubs ai quali quella persona appartiene, etc.

    Un altro segno distintivo delle famiglie iscritte nel Carnet è la doppia residenza: nelle grandi città: Roma, Napoli, Milano, Venezia, Firenze e così via, e in campagna, dove la proprietà , segnata da un apposito simbolo, permette immediatamente di appurare se si tratti di una villa o di un castello.

    Leggendo i cognomi degli iscritti si trovano anche i nomi delle più antiche famiglie nobili ed industriali italiane che, talvolta, ancora affascinano per la loro fedeltà al passato e alle tradizioni.

    Ovviamente per la storia della nobiltà,e per i dettagli anagrafici e genealogici delle varie famiglie nobili consigliamo di prendere visione dell’Annuario della Nobiltà Italiana, pubblicato da questa stessa casa editrice, soprattutto a partire dalla XXXI edizione commemorativa per i 150 anni dell’Unità d’Italia (dicembre 2010) e le successive.

    Ampio spazio è stato dedicato agli spazi pubblicitari: tuttavia sono accettati solo quelli delle case e delle attività commerciali che, per la loro natura, per i beni prodotti o commercializzati, per servizi offerti, sono indirizzati alla clientela mondana e di alto livello.

 

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